Il Ladro di Corpi – The Tales Of The Body Thief – Il film

Nel soggiorno della famiglia Neri, stamattina si legge un articolo che per sua natura fa fremere tutti i lettori di Anne Rice e delle sue Cronache dei Vampiri.
Li fa fremere nel bene e nel male.

Pare, infatti, che vedremo presto sul grande schermo un’altra trasposizione cinematografica tratta da uno dei romanzi di quella che, a tutti gli effetti, si può definire la Regina dei Dannati d’oltre oceano.
Il libro sul quale si sta lavorando è The Tale of The Body Thief, pubblicato in Italia con il titolo Il Ladro di Corpi.

Lestat de Lioncourt e David Talbot, i protagonisti de Il Ladro di Corpi. Disegno di Maria Chiara Tamani

Lestat de Lioncourt e David Talbot, i protagonisti de Il Ladro di Corpi. Disegno di Maria Chiara Tamani

Da una parte questa notizia ha un po’ raggelato il soggiorno. Da grande appassionata delle Cronache, la famiglia Neri ha scorso gli scaffali della videoteca, considerando le uniche due produzioni tratte finora dai libri della Rice: Intervista col Vampiro (Interview With The Vampire) e La Regina dei Dannati (The Queen of the Damned) basati sui romanzi omonimi.
Intervista col Vampiro è una pellicola splendida, che vanta la spettacolare regia di Neil Jordan, la sceneggiatura della stessa Rice e un cast d’eccezione (Tom Cruise, Brad Pitt, Kristen Dunst, Antonio Banderas, Christian Slater e Stephen Rea, giusto per dare un assaggio).
La Regina dei Dannati, no.
Dati i precedenti, insomma, c’è un cinquanta percento di possibilità che venga fuori uno splendido film contro un restante cinquanta percento che venga fuori una ciofeca.
La famiglia Neri è confortata dal fatto che entrambe le produzioni vantino una colonna sonora eccezionale.

In ogni caso, pare che il Vampiro Lestat tornerà presto alla ribalta. La notizia ci arriva dall’ Hollywood Reporter, secondo il quale la regia verrà affidata a Lee Patterson ( attore televisivo e di cinema).
Il film verrà prodotto da Alex Kurtzman e Roberto Orci, già produttori e sceneggiatori di Fringe, Star Trek e del film Transformers.
Per ora, altro non si sa.

Hollywood - 7 febbraio 2012

Hollywood Reporter - 7 febbraio 2012 - cliccaci sopra per vedere meglio!

Ma i Neri restano in attesa.
D’altra parte, Anne Rice sembra felice (parla anche del suo libro sui licantropi che esce per San Valentino. E’ troppo carina).

Anne Rice FaceBook - 7 febbraio 2012

Anne Rice FaceBook - 7 febbraio 2012

La slealtà della strumentalizzazione politica della narrativa fantastica

I quattro autori che sono dietro il progetto di Luce Nel Nero e dietro La Regina dei Serpenti sono persone che hanno per le mani due storie che parlano di mondi fantastici, tempi fantastici, personaggi fantastici.
Per il loro lavoro attingono a mitologie antiche, tradizioni popolari vecchie o recenti, realtà sociali che vivono e toccano con mano tutti i giorni.
I quattro autori dietro Luce Nel Nero e La Regina dei Serpenti prendono le distanze da qualsiasi ideologia politica estremista, da qualsiasi atto violento, vandalico, oppressivo.

Sembra di dover rimarcare l’ovvio, ma forse c’è bisogno di spendere qualche parola.
Per questo motivo oggi Luce Nel Nero sospende la sua attività di narrazione per fare una precisazione.
Ieri si è consumata una tragedia a danni di innocenti, verso i quali non possiamo che esprimere solidarietà, è accaduto un atto di violenza in tutto condannabile.

Il Fatto Quotidiano - 13 dicembre 2011

Gli articoli sui giornali riportanti la tragedia insistono tutti nel sottolineare come il responsabile fosse uno scrittore di saggistica fantasy e di quanto amasse Lovecraft o Tolkien, come se questi interessi in qualche modo avessero onere in quanto successo a Firenze.
Sui social network e su forum di estrema destra, fin da ieri sera sono comparsi gruppi di sostegno per Casseri, che lo elogiano come martire e come eroe, che lo paragonano a Vlad Tepes III impalatore “di islamici e traditori”.

gruppo FB estremista (e stupido)

Vogliamo affermare:
Che usare la narrativa fantastica per legittimare ideologie politiche a fine propagandistico non è altro che una strumentalizzazione, che distorce buone storie, buoni personaggi e interi mondi per piegarli a qualcosa di infinitamente più meschino.
Che riempire la bocca ai personaggi di ideologie politiche che non appartengono agli stessi personaggi, ma che sono dell’autore o di chi per lui, non è realizzare una buona storia (né parlare correttamente di una  buona storia), ma è incorrere in un imperdonabile manierismo stilistico e in una slealtà nei confronti della storia stessa e dei lettori a cui la storia è destinata.
Che i mondi fantastici sono mondi fantastici e non devono rispondere altro che di loro stessi. Dare a Tolkien, a Lovercraft o perfino a Vlad Tepes III (personaggio storico il cui giudizio deve essere contestualizzato nella sua epoca e nella sua società) la responsabilità di una qualsiasi ispirazione per un atto come quello che si è consumato, significa cercare il capro espiatorio e non il vero colpevole, che invece è meritevole di condanna.
Che, in ultimo, ma primo per importanza, che la violenza è sempre la peggiore delle soluzioni possibili e non c’è mai “onore eterno” nell’uccidere qualcuno.

Gli Autori

Scilla Bonfiglioli, Gaia Cremascoli, Paolo Guiducci, Maria Chiara Tamani