Bellezza e Immortalità

“Ti interessa più lo spirituale che il male” intervenni, osservandolo attentamente. “Non è così?”
“Sì” rispose subito.
“Ma non capisci? Anche il colore del vino in un bicchiere di cristallo può essere spirituale” continuai. “L’espressione di un volto, la musica di un violino. Un teatro parigino può essere infuso di spiritualità, anche se è materiale. In esso non vi è nulla che non sia stato modellato dalla forza di coloro che possedevano la forza spirituale di qualnto doveva essere.”
Qualcosa si accese in lui, ma lo respinse subito.
“Seduci il pubblico con la voluttà. Per amore di Dio e del diavolo, usa come vuoi i poteri del teatro!”

Anne Rice, Scelti dalle Tenebre (The Vampire Lestat)

Claudia De Lioncourt – Sui bambini immortali

Cosa avevo fatto a Claudia? E quando avrei pagato per questo?
Per quanto tempo si accontentò di essere il mistero che legava tanto
strettamente me e Louis, la musa delle nostre ore al chiaro di luna,
l’unico oggetto di devozione comune a entrambi? Era inevitabile che
lei, destinata a non avere mai forma di donna, colpisse il demone
padre che la condannava ad avere il corpo di una bambola di
porcellana!
Claudia era la mia figlia tenebrosa, il mio amore, male del mio male.
Claudia mi spezzò il cuore.
E in una notte dell’anno 1860 decise di saldarmi il conto. Mi attirò in
una trappola e mi piantò più volte il coltello in corpo, dopo avermi
drogato e avvelenato, fino a quando il mio sangue vampiresco sgorgò
fino a quasi l’ultima goccia, prima che le mie ferite potessero risanarsi.
Non gliene serbo rancore. Era quel genere di cose che forse avrei
fatto anch’io.

Lestat in Intervista col Vampiro
- Interview with the Vampire (1976)

Lupi in città – Aita si avvicina alle case

“Nell’inverno del mio ventunesimo anno uscii solo, a cavallo, per sterminare un branco di lupi. Avvenne nelle terre di mio padre di Alvernia, Francia, negli ultimi decenni precedenti la rivoluzione francese.
Era l’inverno peggiore che ricordassi; i lupi rubavano le pecore ai nostri concittadini e la notte si aggiravano persino per le vie del villaggio.”

Scelti dalle Tenebre, Anne Rice

Notizia Anasa - 10 febbraio

Notizia Anasa - 10 febbraio

Ora sto pensando alla neve che copriva le montagne e ai lupi che spaventavano i paesani e rubavano le mie pecore. [...] Non avevo paura dei lupi. In tutta la mia vita non avevo mai sentito di un lupo che avesse attaccato un uomo. [...] Perciò in una fredda mattina di gennaio, molto presto, mi armai per uccidere i lupi uno a uno.”
Scelti dalle Tenebre, Anne Rice

Rettifica Ansa - 10 febbraio

Rettifica Ansa - 10 febbraio

…ops.

Lupi d’Inverno

Tempi duri per i seguaci di Aita, quando il potere del dio lupo è al suo culmine. Visitano le case, guardiani della Dodecapoli dagli occhi obliqui.
“Corsi verso la foresta.
Sembrava che ci sarei riuscito facilmente prima che mi raggiungessero, ma i lupi sono animali molto astuti, e mentre galoppavo verso gli alberi vidi il resto del branco, cinque esemplari adulti, che uscivano davanti a me sulla sinistra. Era un’imboscata: non sarei arrivato in tempo alla foresta. E il branco era formato da otto lupi, non da cinque come avevano detti i passanti.
Perfino allora non ebbi paura.
Non considerai il fatto ovvio che erano affamati, altrimenti non si sarebbero avvicinati al villaggio.
Avevano dimenticato l’abitudine di stare lontani dagli uomini.”

Scelti dalle Tenebre, The Vampire Lestat – Anne Rice

ventiquattro.tv - 7 febbraio 2012

ventiquattro.tv - 7 febbraio 2012

Il Ladro di Corpi – The Tales Of The Body Thief – Il film

Nel soggiorno della famiglia Neri, stamattina si legge un articolo che per sua natura fa fremere tutti i lettori di Anne Rice e delle sue Cronache dei Vampiri.
Li fa fremere nel bene e nel male.

Pare, infatti, che vedremo presto sul grande schermo un’altra trasposizione cinematografica tratta da uno dei romanzi di quella che, a tutti gli effetti, si può definire la Regina dei Dannati d’oltre oceano.
Il libro sul quale si sta lavorando è The Tale of The Body Thief, pubblicato in Italia con il titolo Il Ladro di Corpi.

Lestat de Lioncourt e David Talbot, i protagonisti de Il Ladro di Corpi. Disegno di Maria Chiara Tamani

Lestat de Lioncourt e David Talbot, i protagonisti de Il Ladro di Corpi. Disegno di Maria Chiara Tamani

Da una parte questa notizia ha un po’ raggelato il soggiorno. Da grande appassionata delle Cronache, la famiglia Neri ha scorso gli scaffali della videoteca, considerando le uniche due produzioni tratte finora dai libri della Rice: Intervista col Vampiro (Interview With The Vampire) e La Regina dei Dannati (The Queen of the Damned) basati sui romanzi omonimi.
Intervista col Vampiro è una pellicola splendida, che vanta la spettacolare regia di Neil Jordan, la sceneggiatura della stessa Rice e un cast d’eccezione (Tom Cruise, Brad Pitt, Kristen Dunst, Antonio Banderas, Christian Slater e Stephen Rea, giusto per dare un assaggio).
La Regina dei Dannati, no.
Dati i precedenti, insomma, c’è un cinquanta percento di possibilità che venga fuori uno splendido film contro un restante cinquanta percento che venga fuori una ciofeca.
La famiglia Neri è confortata dal fatto che entrambe le produzioni vantino una colonna sonora eccezionale.

In ogni caso, pare che il Vampiro Lestat tornerà presto alla ribalta. La notizia ci arriva dall’ Hollywood Reporter, secondo il quale la regia verrà affidata a Lee Patterson ( attore televisivo e di cinema).
Il film verrà prodotto da Alex Kurtzman e Roberto Orci, già produttori e sceneggiatori di Fringe, Star Trek e del film Transformers.
Per ora, altro non si sa.

Hollywood - 7 febbraio 2012

Hollywood Reporter - 7 febbraio 2012 - cliccaci sopra per vedere meglio!

Ma i Neri restano in attesa.
D’altra parte, Anne Rice sembra felice (parla anche del suo libro sui licantropi che esce per San Valentino. E’ troppo carina).

Anne Rice FaceBook - 7 febbraio 2012

Anne Rice FaceBook - 7 febbraio 2012

Addio a un amico

Non possiamo impedirci di creare la bellezza. Ma è ovvio che c’è un modo per arrestare il suo dilagante diffondersi. Si chiama irregimentazione, conformismo, estetica da catena di montaggio, trionfo del funzionale sull’accidentale. Ma sarebbe terribile.

Anne Rice, La Regina dei Dannati

Bologna di Notte - Foto di Natalia Desko

Bologna di Notte - Foto di Natalia Desko

Gonfi di sangue

(clicca sull’immgagine per ingrandire)

Il Resto del Carlino - 21 dicembre 2011

Il Resto del Carlino - 21 dicembre 2011

L’articolo è senz’altro un po’ sensazionalistico, dal momento che in tutte le tradizioni folkloristiche, non ce ne è una in cui il vampiro venga indicato con un aspetto simile ad un’altra.
E come abbiamo appuntato QUI il discorso sull’etimologia è più complicato di quanto indicato.

Tuttavia è interessante la ripresa di questo aspetto meno popolare del vampiro, meno attraente (e forse sottolineato dopo l’idigestione di vampiri bellissimi, gentili, bellissimi, innocui, bellissimi, vegetariani, bellissimi, ogni riferimento alla saga di Twilight è puramente casuale, bellissimi, giusti e bellissimi).
In molte tradizioni, soprattutto in quelle dell’Europa dell’Est, il vampiro viene descritto come gonfio, dalla carnagione scura. Queste caratteristiche venivano attribuite al nutrimento della creatura che tornva alla sua tomba pieno di sangue come una sanguisuga, con la pelle tesa dal fluido vitale.
Più probabilmente era una descrizione molto realistica dei cadaveri nelle prime fasi della decomposizione, che presentano un aspetto gonfio e teso.
Allo stesso modo altri attributi di queste creature notturne ritornate dalla morte erano i capelli lunghi, cresciuti oltremodo dopo la morte così come le unghie delle mani e dei piedi.La fase del rigor mortis, infatti, spinge verso l’esterno i fusti epiliferi e le unghie già formate sotto la cute. La pelle che si disidrata e si ritira offre una vista maggiore di questi stessi elementi, aumentando l’illusione ottica.

La descrizione del vampiro di queste tradizioni è per lo più la descrizione di un morto che ritorna dalla tomba. Nell’articolo, però, hanno messo la foto di Armand.